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Rosario Catania, nasce a Catania nel 1972 e vive alle pendici dell’ Etna in provincia di Catania. La prima esperienza no-stop è stata la scalata del vulcano Etna, dal mare ai crateri sommitali, percorrendo in notturna 40 km con dislivello di 3000 metri, in 8 ore; successivamente ha allungato il numero di ore su un percorso ad anello chiuso dentro l’autodromo di Pergusa, su asfalto, la prima endurance 24h percorrendo 90km, poi ripetuta su pista sintetica a Catania, portando i km a 111; poi una tappa intermedia in quota con i 40 km dell’impegnativa pista altomontana dell’ Etna in 6h; a Marzo 2013 raggiunge il limite di 36h no-stop, coprendo una distanza pari a 150 km ; il giorno di Pasqua 2013, ha crocoscalato l’Etna da 420 a 2920 metri andata e ritorno in 12h di camminata effettiva; a maggio 2013, ha camminato ininterrottamente su pista di atletica leggera, migliorando il record a 215 Km in 48h; a fine agosto a celebrato il riconoscimento dell’ Etna a patrimonio dell’umanita’, percorrendo un periplo nostop in 24 ore, per 67 km in quota altomontana; ultima avventura a novembre sul litorale playa di Catania, con I sui 50 km percorsi faticosamente sulla sabbia.

lunedì 4 luglio 2011

IL PRESIDENTE CASTIGLIONE NOMINATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI SOGGETTO ATTUATORE PER IL CENTRO DI MINEO

IL PRESIDENTE CASTIGLIONE NOMINATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI SOGGETTO ATTUATORE PER IL CENTRO DI MINEO
Ruolo di primo piano alla Provincia di Catania per la gestione del centro C.A.R.A. di Mineo. La presidenza del Consiglio dei Ministri ha nominato il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, Soggetto attuatore per la gestione del Centro di accoglienza per richiedenti asilo, che finora era stato temporaneamente affidato alla Croce Rossa Italiana.
Un riconoscimento al ruolo che la Provincia di Catania ha recentemente svolto nel fronteggiare l’emergenza umanitaria, in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dal Nord Africa, acuito a causa dei conflitti in corso nel territorio libico e dell’evoluzione degli assetti politico-sociali  degli altri Paesi della fascia Maghreb. «Ringrazio il prefetto Franco Gabrielli per la fiducia e la stima accordatemi – ha dichiarato il presidente Castiglione –. Quale soggetto attuatore dovrò individuare, adeguare, allestire o realizzare, con procedura d’urgenza, le strutture per il ricovero e l’accoglienza dei migranti e profughi, avvalendomi anche della collaborazione del prefetto e delle Forze dell’Ordine. Innanzitutto – prosegue il presidente – cercheremo di favorire l’accelerazione delle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato. Da subito organizzeremo una struttura tecnica di supporto che possa coadiuvare l’Ente provincia e nei prossimi giorni coinvolgeremo i sindaci del Calatino per rilanciare il “Patto per la Sicurezza”. L’obiettivo – spiega Castiglione – è quello di far decollare il “Villaggio della solidarietà” immaginato dal presidente Berlusconi e dal Ministro Maroni e di farne un centro d’eccellenza europeo, sotto il profilo della qualità dei servizi. Occorre, infatti,  potenziare i servizi di trasporto urbano da e per i centri abitati e, soprattutto, le attività di integrazione, mediazione linguistica e formazione per gli extracomunitari ospitati. Ora che si sta uscendo dalla fase dell’emergenza – conclude il presidente Castiglione – bisogna affrontare il tema inviolabile della dignità della persona».
Catania 4 luglio 2011